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4 ottobre 2009
...IL PRIMO OBBIETTIVO...

In questi giorni non ho scritto nulla, ho molto riflettuto, ultimamente lo faccio molto spesso, anche più di leggere, e tra tutti questi pensieri inizialmente un po disconnessi ho incominciato a vederci sempre più chiaro e tra le tante cose che ho tratto volevo condividere una verità universale che spesso viene nascosta dai mille pensieri, quale deve essere dunque il nostro primo obbiettivo? un cammino di qualche genere? no, o forse apprendere e conoscere il più possibile il mondo che ci circonda? no, non può essere il primo obbiettivo dunque cosa? fare del bene e amare il prossimo? certamente è importante e bisogna farlo, ma quale è la prima cosa in assoluto che viene sempre trascurata? cos'è quella cosa che tutti cercando nei posti sbagliati e con i mezzi sbagliati? .... la cosa più semplice di tutte .... la felicità... la conoscenza della vera felicità, la cosa che illumina la nostra vita e ci dirigerà sempre e per forza verso la strada giusta, che porterà gioia a noi e chi ci sta intorno avvolgendo tutto come un tiepido velo che porta conforto e serenità, come un bimbo sotto le coperte... la felicità deve essere il primo scopo, quindi iniziare a scoprire cosa è la vera felicità, trovato quello scorgerai gli orizzonti più lontani dell'universo e ti sentirai parte di ogni cosa in un modo mai provato prima... come è successo a me ....

Attilio

21 settembre 2009
Uno dei discorsi di Lao Tzu

Un uomo veramente buono
      non fa valere la proria bontà,
           e così può essere davvero buono.
Un uomo falsamente buono
       non dimentica mai la propria bontà,
             e così la sua bontà è sempre ipocrita.

Un uomo veramente buono non agisce,
    eppure non c'è nulla che non compia.
Un uomo falsamente buono si da sempre da fare,
       eppure lascia tutto incompiuto.

Chi vuole essere utile
      agisce senza secondi fini.
Chi vuole essere giusto
      agisce senza intenzioni recondite.
Chi vuole arricchirsi
     agisce e, non trovando consenso,
           si rimbocca le maniche ed usa la forza.

Quando si perde il tao
       ecco che appare la bontà.
Quando si perde la bontà,
     ecco che appare la beneficenza.
Quando si perde la beneficenza,
     ecco che appare la giustizia.
Quando si perde la giustizia,
     ecco che rimane soltanto l'etichetta.

L'etichetta è la vuota apparenza di sincerità
     e di fede, ed è l'inizio della confusione.
La conoscenza del futuro è solo un fiore del tao
     e preoccuparsi di essa è follia.

Quindi il saggio sta attento alla sostanza,
      non alla supuerficie; al frutto
      non al fiore;
Lasciando l'uno, ottiene l'altro.

17 settembre 2009
Credere e fiducia negli altri
Chi non crede e non da fiducia agli altri non vedrà mai nulla al di fuori di quel che conosce già, poichè per avere un vero sviluppo bisogna imparare ad amare il prossimo, imparare ad imparare dagli altri.... quindi prima di giudicare gli altri come tutti possono fare, riflettete... L'importanza quindi diventa giudicare prima se stesso per poter meglio capire la natua dell'altro sia per amarlo che per trarne insegnamento.
Attilio
13 settembre 2009
Per coloro che cercano...

Si, mi riferisco a te, si proprio a te, giovane, anziano, italiano, straniero, cristiano, mussulmano, ebreo, ateo, o qualsiasi cosa ti differenzi da un altra per aspetto, per conoscenze o per credenze, io so che stai cercando qualcosa, molti di voi cercano qualcosa, solo che non lo sanno, capiscono che c'è qualcosa che non quadra ma non riescono a capacitarsi , magari aspettano un segno o magari no, ma si rendono conto che ciò che gli altri gli dicono non gli basta, vero? ho indovinato? senti quel desiderio di ricerca, quel desiderio di sapere, e magari anche quella incertezza sulle cose che già sapevi, il tuo mondo collassa, le tue credenze vengono rivoluzionate, i tuoi sistemi di comprensione e di rapporto con gli altri cambiano, ti senti solo, incompreso, ma in realtà non sai nemmeno tu perchè , incominci a pensare che forse dentro di te non vada qualcosa, che forse ci sia qualcosa di sbagliato, di guasto in te... no, tu stai cercando quello che anche io ho trovato, tu stai cercando una guida, una guida per la tua anima... non credevi a nulla di tutto ciò ed adesso ci credi? non riesci a spiegarti questo cambiamento di opinione? cerchi e ricerchi magari provi a giustificarti con qualche brutta esperienza o comunque qualcosa di psicologico? no... quello che inizi a sentire e quello che sta cambiando in te avviene per un motivo.
Avviene una rinascita in te, la senti... sono sicuro che la senti, tutti noi siamo nella stessa situazione, non sei solo, c'è chi è più pronto e chi meno, ma tutti ora incominciano finalmente a riconsiderare l'esistenza e la presenza del  Creatore, prima non lo chiamavi così? be puoi chiamarlo come preferisci, perchè ogni religione cerca solo di spiegare quello che è, ci sono quelle che hanno capito più cose, chi meno, ma tutte... e ripeto tutte... parlano del medesimo Dio, del medesimo Creatore, della medesima storia, tutti noi siamo esseri animici, esseri che vivono e devono vivere nell'amore, nella libertà e nella pace, quindi non reprimete quello che avete dentro, so che certe volte tu che leggi lo fai o lo hai fatto... so che gli altri non ti capirebbero o non ti avrebbero capito un tempo,  timore di esprimerti, timore delle derisioni, paura dell'odio e della vergogna, paura di chi ci giudica... d'ora in po ti dico questo... non avere più paura.... non reprimerti... gioisci e parla, di quello che pensi senza timore, prenditi i tuoi spazi, chi non ti vorrà ascoltare potrà tapparsi le orecchie se non vorrà sentire ma tu devi parlare, devi vivere nella completezza del tuo essere, e poi cercare la verità e la tua verità, perchè la verità è una, non esistono più verità assolute, ma ognuno ha le sue verità nel suo cammino, ognuno dentro di se, deve sentire quello che è giusto distinguendolo da quello che è sbagliato, imparare a sbloccare le proprie paure e i propri sogni per portarli alla luce... aprite i vostri cuori alla vita e al prossimo.

Ricordati che vivere può essere come un bel sogno, quindi non smettere di sognare e vivi intesamente, non buttare le giornate, magari facendo qualcosa che non ti piace o restando davanti ai mas media che fanno solo da barriere per la nostra mente, esci, leggi, studia, informati, viagga dentro te stesso/a e trova le tue risposte, e non avere mai paura, e quando vorrai conforto qualcuno che ti ascolta sempre c'è, e conta pure anche su di me...

Attilio

10 settembre 2009
Una delle massime di Lao Tzu ideatore del concetto del Tao

Il saggio è sottile, intuitivo,
penetrante,profondo.
Le sue profondità sono misteriose e insondabili.
Non resta che descriverne l'apparenza:

Il saggio è attento come un uomo
che attraversi d'inverno un fiume,
circospetto come un uomo
circondato da vicini pericolosi;
riservato come un ospite sensibile;
flessibile come il ghiaccio fondente;
semplice come il legno grezzo,
aperto come una valle,
torbido come un torrente fangoso.

Perchè < torbido come un torrente fangoso > ?
Perchè si raggiunge la chiarezza quando
si sta quieti in presenza del caos.
Sopportando il disordine, rimanendo tranquilli,
si apprende gradualmente a far calmare
l'acqua fangosa e a
lasciare che le giuste risposte si
                                                  [ rivelino

3 settembre 2009
Le massime di Confucio
  • Chi non è posto in una carica, non si occupi degli affari di essa.
  • È uomo dappoco chi commette un errore e poi cerca di mascherarlo.
  • Il Maestro disse: "Errare e non correggersi significa veramente errare".
  • Il Maestro disse: "Se viaggiassi con altre due persone, certamente avrei acquistato due maestri. Sceglierei quel che c'è di buono nell'uno per seguirlo e quel che c'è di cattivo nell'altro per correggermi".
  • Il Maestro, stando sulla riva di un fiume, disse: "Ciò che passa è come questo, senza sosta, né giorno né notte".
  • Il saggio è fermo ma non ostinato.
  • La musica produce un piacere di cui la natura umana non può fare a meno.
  • Le stelle sono buchi nel cielo da cui filtra la luce dell'infinito.
  • Mangiare cibi crudi, bere acqua pura e farsi cuscino con il braccio piegato: la gioia sta anche in questo. Le ricchezze e gli onori illeciti sono per me come nuvole fuggenti.
  • Niente è più visibile di ciò che è nascosto.
  • Non conta il colore del gatto, conta che acchiappi il topo.
  • Non importa quanto vai piano, l'importante è che non ti fermi.
  • Per conoscere la strada che hai di fronte, chiedi a chi è sulla via del ritorno.
  • Quando arriva la prosperità, non usarla tutta.
  • Quando il temperamento originario prevale sulla cultura si è rozzi; quando la cultura prevale sul temperamento originario si è pedanti. Quando la cultura e temperamento si equilibrano, allora si è superiori.
  • Se incontrerai qualcuno persuaso di sapere tutto e di essere capace di fare tutto non potrai sbagliare, costui è un imbecille.
  • Se non si sa cos'è la vita, come si può sapere cos'è la morte?
  • Se uno non considera quel che è lontano, soffrirà da quel che è vicino.
  • Se vedi un affamato non dargli del riso: insegnagli a coltivarlo.
  • Se Zilu non aveva ancora messo in pratica l'insegnamento che aveva udito, temeva di udirne altri.
  • Si avrà ben poco da dire su di un uomo che chiede molto a se stesso e poco agli altri.
  • Vedere ciò che è giusto e non farlo è mancanza di coraggio.
  • Non avere amici che non siano alla tua altezza.
  • La fedeltà e la sincerità siano i tuoi primi principi.
  • Essere capace e interrogare gli incapaci; avere molto e pure cercare di apprendere da quelli che hanno poco. (da I dialoghi)
  • Il maestro disse: La nostra gloria più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarci sempre dopo una caduta. (da I colloqui[2])
  • L'uomo superiore che vuole arrivare a un certo punto cerca di portarvi anche gli altri. Poiché vuol capire, cerca di far sì che anche gli altri capiscano. Questa è la forza della superiorità: trovare l'esempio in se stessa. (da I dialoghi)
  • Non ho mai conosciuto un uomo che vedendo i propri errori ne sapesse dar colpa a se stesso. (da I dialoghi)
  • Yu Tse disse: Fra quanti rispettano il padre, la madre e i fratelli, pochi davvero trasgrediscono ai propri superiori! E non si è ancora visto un uomo che non volendo trasgredire ai superiori provochi poi del disordine. Per il signore tutto ciò è fondamentale: è infatti da questo che nasce la «norma». Il rispetto verso i genitori e verso i fratelli è infatti la base della superiorità. (da I colloqui, I, 2[2])
  • Il Maestro disse: Non è grave se gli uomini non ti conoscono, è grave se tu non li conosci. (da I colloqui, I, 16, traduzione di R. Pilone[2])
  • Il Maestro disse: A quindici anni mi impegnai a imparare; a trenta sapevo reggermi in piedi; a quaranta non ebbi più dubbi; a cinquanta conobbi la volontà del Cielo; a sessanta il mio orecchio si fece obbediente; a settanta posso seguire i desideri dell'animo senza infrangere le regole. (2, 4)
  • Studiare senza riflettere è vano; riflettere senza studiare è pericoloso. (2, 15)
  • Il Maestro disse: "You, ti insegnerò che cos'è la sapienza: riconosci di sapere quel che sai e di non sapere quello che non sai. Questa è la sapienza". (Analecta, 2, 17)
  • Chi si modera di rado si perde. (da I colloqui, IV, 23; citato in Elena Spagnol, Citazioni, Garzanti, 2003)
  • Il Maestro disse: "L'uomo superiore è cauto nel parlare e pronto nell'azione". (4, 24)
  • Il Maestro disse: Il prodigo è arrogante e l'avaro è meschino. È preferibile la meschinità all'arroganza. (da I colloqui, VII, 35[2])
  • Il Maestro disse: "L'uomo superiore è in pace con se stesso, l'uomo dappoco è sempre agitato". (7, 36)
  • Il Maestro disse: Si può indurre il popolo a seguire una causa, ma non a comprenderla. (da I colloqui, VIII, 9[2])
  • Il Maestro disse: "L'uomo superiore è in armonia con gli altri ma non servile e uniforme. L'uomo dappoco è servile e uniforme ma non in armonia con gli altri". (Analecta, 13, 23)
  • Il Maestro disse: "L'uomo superiore è sicuro di sé senza essere arrogante; l'uomo dappoco è arrogante ma insicuro". (13, 26)
  • A chi non è modesto con le parole, è difficile metterle in pratica. (14, 21[3])
  • Il maestro disse: Non voglio aver nulla a che vedere con chi non si chiede: come fare, come fare? (da I colloqui, XV, 15[2])
  • Il Maestro disse: "Quel che cerca l'uomo superiore è in lui stesso; quel che cerca l'uomo dappoco è negli altri". (15, 20)
  • L'allievo Tse Kung chiese: Esiste una parola che possa esser la norma di tutta una vita? Il maestro rispose: Questa parola è «reciprocità». E cioè, non comportarti con gli altri come non vuoi che gli altri si comportino con te. (da I colloqui, XV, 23, traduzione di R. Pilone[2])
  • Per natura gli uomini sono vicini, l'educazione li allontana. (da I colloqui, XVII, 2[2])
  • Confucio disse: "Chi non cambia è solo il saggio più elevato o lo sciocco più ignorante". (17, 3[3])
  • Il Maestro disse: "Parlare lungo la via di quanto si è udito per strada significa gettare la virtù". (17, 14[3])
  • Il Maestro disse: Chi arriva a quarant'anni senza essere apprezzato, non lo sarà mai più. (da I colloqui, XVII, 26[2])
3 settembre 2009
La virtù del discernimento

Chi conosce gli altri è saggio, chi conosce sé stesso è illuminato.
Chi domina gli altri è forte, chi domina sé stesso è superiore.
Chi sa accontentarsi è ricco, chi agisce fermamente ottiene tutto ciò che vuole.
Chi non dimentica i suoi principi vive a lungo, chi muore senza essere dimenticato vive per sempre.
(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento

31 agosto 2009
Delle frasi più significative di Bob Marley
  • Alla fine è semplice: il bene, il male, la lotta di chi soffre, la paura di chi è solo come un cane per strada. La vita è un gioco d'azzardo, se perdi stai calmo e aspetta la tua occasione ma non perdere la bussola. Non farti corrompere.
  • Bob Marley non è il mio nome. Non conosco ancora il mio nome.
  • Chi ha paura di sognare è destinato a morire.
  • Combatti il diavolo con una cosa chiamata amore.
  • Dio non ha mai detto: andate all'università per conoscere chi è Dio veramente. Dio è un concetto semplice che anche i bambini possono sapere
  • È la notte la vera musica che sento: rane, grilli, i suoni della natura. La musica è il canto della terra.
  • È la vita con cui abbiamo a che fare. Non la morte. Colui che vede la luce e la conosce, vivrà.
  • I soldi non sono importanti... Dio è importante, il cielo, l'aria sono importanti. I soldi non sono nulla, servono solo a rendere l'uomo schiavo
  • I soldi sono la radice di ogni male. Sono stati creati per tenere la gente in catene, sono un sostituto della realtà
  • Io un profeta? Io popolare? Io sono sempre stato popolare. Avere 5 buoni amici è già essere popolare.
  • L'uomo ha un universo dentro se stesso.
  • La politica non mi interessa, è affare del demonio. I politici giocano con la testa delle persone. Mai giocare con la testa delle persone.
  • La vita e Dio sono la stessa cosa. Dio è il dono della vita. Io sono in qualche modo eterno perché sono unico, non duplicabile. La singolarità di ogni uomo e di ogni donna è un dono di Jah
  • La paura è il peggior nemico dell'uomo.
  • Meglio morire combattendo per la libertà che vivere da schiavi.
  • Nessun uomo può comandare un altro uomo, noi abbiamo bisogno di unità.
  • Non ho educazione, solo ispirazione. Se fossi stato erudito sarei un idiota
  • Non mi piace il successo, sono qui solo per fare l'opera di Dio. Ho vissuto tanto tempo senza soldi, non voglio diventare una stella, la mia vita non deve andare verso la vanità materiale. Il successo alla fine distrugge.
  • Non puoi sprecare la tua vita nell'egoismo, altrimenti tutto ciò che resterà di te saranno solo un mucchio di parole e poi morirai. Per dare un significato alla vita devi fare qualcosa.
  • Non sono io che sono contro il sistema. È il sistema che è contro di me.
  • Non voglio combattere nessuno con nessuna arma; io non devo combattere per i miei diritti, i miei diritti devono venire da me.
  • Può essere che un uomo sia aggressivo perché non è passato attraverso il pericolo, come me. Io posso permettermi di prendere le cose con calma perché sono passato attraverso il fuoco. Non è lontano dal fuoco che puoi trovare la calma, ma dentro ad esso.
  • Quello che mi interessa è solo vivere, capito cosa voglio dire? Pensare positivamente, puro e chiaro. E potrò camminare sempre a testa alta e fare le cose liberamente.
  • Quello che vogliamo realmente è il diritto di avere ragione e il diritto di avere torto.
28 agosto 2009
Le Massime di OSHO Rajneesh

  • Puoi amare solo quando sei felice dentro di te. L'amore non può venir aggiunto dall'esterno. Non è un indumento che puoi indossare.
  • La meditazione è l'unico tempio in cui, quando entri, sei davvero all'interno di un tempio.
  • L'ego è uno sforzo costante per andare controcorrente.
  • Il problema autentico è risvegliare nell'individuo quel tanto di consapevolezza capace di generare in lui il desiderio di divenire libero, intelligente, autorealizzato e pienamente consapevole.
  • L'uomo libero è come una nuvola bianca. Una nuvola bianca è un mistero; si lascia trasportare dal vento, non resiste, non lotta, e si libra al di sopra di ogni cosa. Tutte le dimensioni e tutte le direzioni le appartengono. Le nuvole bianche non hanno una provenienza precisa e non hanno una meta; il loro semplice essere in questo momento è perfezione.
  • Quando dentro di te non esistono più parole, quando ogni schema verbale scompare definitivamente, quando l'intelletto non funziona più, quando la mente non è affatto presente per ricordare, allora accade: allora esperimenti.
    E quando la mente riappare, quando la memoria riprende a funzionare, quando l'intelletto si impadronisce di nuovo del tuo essere, l'esperienza è già tramontata.
  • Per essere sani mentalmente si devono attraversare molte follie.
  • Fa' di ogni passo una tua scelta. Crea te stesso e assumitene l'intera responsabilità.
  • Se non c'è uno specchio, non vuol dire che non hai un volto.
  • Il mio insegnamento è semplicissimo, dritto al punto essenziale: vivi momento per momento, muori al passato, non proiettare alcun futuro ... godi il silenzio, la gioia, la bellezza di questo momento.
  • Siamo ciò che pensiamo. Tutto ciò che siamo sorge con i nostri pensieri. Con i nostri pensieri formiamo il mondo. Parla o agisci con mente pura e la felicità ti seguirà come ombra, inamovibile.

Rajneesh Chandra Mohan Jain (1931 – 1990), mistico indiano.

27 agosto 2009
Le massime di una persona speciale
  • Chi non ha ferite sulla mano può, con quella mano, toccare il veleno: il veleno non penetra dove non esiste ferita; né esiste peccato per chi non lo compie.
  • Come la rupe massiccia non si scuote per il vento, così pure non vacillano i saggi in mezzo a biasimi e lodi.
  • È necessario che l'uomo si avvicini sempre più al bene e si adoperi per preservare la propria mente dalla malvagità. La mente di colui che compie buone azioni di malavoglia, infatti, si diletta nel male.
  • È più importante impedire a un animale di soffrire, piuttosto che restare seduti a contemplare i mali dell'Universo pregando in compagnia dei sacerdoti
  • È preferibile non fare un'azione che non va fatta, perché dopo ci si pente. Ciò che va fatto e meglio farlo bene, perché non ci si penta.
  • La vita è un ponte, perciò non costruirci sopra una casa.
  • Non c'è fuoco ch'eguagli la passione, o squalo l'odio, né trappola la follia, o torrente l'avidità.
  • Non c'è strada che porti alla felicità: la felicità è la strada.
  • Non credete subito a ciò che dico. Non prendete nessun mio detto come infallibile.
  • Non è ammissibile mangiare carne di animali uccisi da qualcun altro o uccisi per altri motivi. Il consumo di carne, in qualsiasi forma, è proibito una volta per tutte, senza eccezioni. Non ho permesso a nessuno di mangiare carne, non lo permetto ora e non lo permetterò mai.
  • Non rivolgerti con tono sferzante ad alcuno. Coloro ai quali ti rivolgerai in questo modo ti potrebbero rispondere nello stesso modo: le ingiurie sono dolorose; colpo su colpo, esse ricadranno sopra di te.
  • Pochi sono fra gli uomini quegli esseri che toccano l'altra sponda: tutta questa altra gente, invece, corre su e giù per la spiaggia.
  • Questo cammino ariano ad otto vie, cioè: giusta visione, giusto scopo, giusto eloquio, giusta azione, giusta vita, giusto sforzo, giusta attenzione, giusta contemplazione.
  • Riflessivo fra gli irriflessivi, ben desto tra coloro che dormono, l'uomo saggio procede al pari di un cavallo da corsa, staccando gli altri come fossero brocchi.
  • Rispetto all'esistenza di un uomo che viva cento anni senza prendere in considerazione la legge suprema, è preferibile un solo giorno di vita di colui che invece la rispetta.
  • Se tiri troppo la corda si spezza, se la tiri troppo poco non suonerà.
  • Tutto ciò che siamo è il risultato di ciò che abbiamo pensato.
  • Fra chi vince in battaglia mille volte mille nemici e chi soltanto vince sé stesso, costui è il migliore dei vincitori di ogni battaglia.
  • Chi parli oppure operi con mente serena, lui segue la felicità come l'ombra che non si diparte.
  • Nemmeno con una pioggia di monete d'oro si consegue la sazietà dei desideri: chi conosce che la soddisfazione dei desideri ha breve sapore e porta dolore, costui è un saggio.
  • Non credete alle mie parole solo perché ve le ha dette un Buddha, ma esaminatele con cura. Siate luce e guida a voi stessi.
  • Non credere a nulla, non importa dove l'hai letta o chi l'ha detto, neppure se l'ho detto io, a meno che non sia affine alla tua ragione e al tuo buon senso.                                                                                                                            

Così parlo Siddharta Gautama, il Buddha...

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